
Marco Favero - Media 90
Tornare alle origini per crescere ancora: è questa la principale sfida che Media ’90, una concessionaria sempre più aperta e multimediale, intende affrontare e vincere con la consueta determinazione. Ne parliamo con il suo Presidente Marco Favero, un uomo a cui le sfide sono sempre piaciute!
Media ’90 è la concessionaria esclusiva, nazionale e locale, di un pool di emittenti radiofoniche (Birikina, BeIlla & Monella, Piterpan, Marilù, Sorrriso, Metrò, Campagnola) leader d’ascolti nel Nord-Est. Abbiamo intervistato il suo Presidente, Marco Favero.
MK: Com? nato il suo interesse per il mondo della comunicazione?
Marco Favero: È stato un caso: nei primi anni ’80 il lavoro di geometra non mi dava più grandi soddisfazioni e l’amico Paolo Basso, un grande appassionato di media che è ora uno dei miei tre soci a Media ’90, mi ha convinto a cambiare completamente strada, proponendomi di diventare venditore di spazi pubblicitari per una televisione privata. Inaspettatamente il lavoro mi è piaciuto subito e ho ingranato molto in fretta: ho così deciso di formarmi professionalmente, conseguendo la qualifica di consulente pubblicitario. I guadagni diventavano sempre più importanti, ma dopo neanche sei anni tutto questo non mi bastava più… Ambivo a costruire qualcosa di mio, a mettermi in gioco completamente: sapevo di rischiare e in molti hanno tentato di dissuadermi. Ricordo che quando rifiutai un’ottima offerta da un concorrente, dicendogli che mi volevo mettere in proprio, mi disse senza mezzi termini che non ce l’avrei mai fatta. Mi sfidò e a ben vedere mi fece un grande favore, perché le sfide mi sono sempre piaciute… Soprattutto vincerle!
MK: Media ’90 è stata la sua prima avventura imprenditoriale?
Marco Favero: No. Con il già citato Paolo Basso, Giovanni De Franceschi e mio fratello Roberto abbiamo fondato una prima società nel 1988, con quattro `rami d’azienda’: Basso dirigeva l’agenzia di comunicazione, De Franceschi seguiva la gestione di centri commerciali, mio fratello Roberto si occupava di intermediazione finanziaria e io mi dedicavo alla concessionaria di pubblicità. Avevo già riconosciuto nelle radio private un business interessante (tra le altre, detenevamo la concessione di Radio Italia Network), ma fondamentalmente eravamo una concessionaria multimediale. Dopo un paio d’anni, visti gli ottimi risultati, abbiamo deciso di rendere indipendente quest’ultimo ramo di attività, fondando (il l° gennaio 1990) Media ’90. Contestualmente decidemmo di puntare in modo strategico sulla radio locale, poiché nel Nord-Est mancava una struttura qualificata che intendesse fare della sua valorizzazione commerciale il proprio core business, a dispetto di una fortissima domanda del mercato in questo senso.
M K: Perché proprio le radio locali e non le televisioni, che conosceva bene? È stata questa scelta il segreto del successo di Media ’90?
Marco Favero: La radio locale era il mezzo più vitale di allora, con il suo seguito crescente, la sua flessibilità nelle pianificazioni e nella realizzazione dei commerciale, la sua convenienza che la rendeva accessibile anche ai numerosissimi piccoli e medi inserzionisti, così caratteristici del nostro territorio. Ma per conquistare un mercato ampio in tempi rapidi e avviare il nostro progetto di leadership del settore ci siamo dovuti interessare sin dall’inizio alle emittenti leader d’ascolti: il punto di svolta è stato l’incontro con Roberto Zanella, l’editore di cinque delle sette radio che oggi compongono il `Media ’90 network’. La collaborazione è nata nel 1994, con l’acquisizione dell’esclusiva di Birikina (un caso editoriale sin dalla sua accensione nel I989) e di BeIlla & Monella, tutt’ora le nostre due fuoriclasse. È con grande soddisfazione che ricordo come allora si limitassero a trasmettere nel Veneto centrale con soli quattro split: a distanza di 15 anni, gli split sono aumentati di circa otto volte e irradiano capillarmente il loro segnale in Veneto, Friuli, Lombardia orientale e nella provincia di Ferrara. A partire dal 1996 la collaborazione si è trasformata in una vera e propria partnership: in Zanella abbiamo trovato un interlocutore sempre pronto e disponibile a raccogliere le sollecitazioni che noi gli trasferiamo direttamente dal mercato. È così che in soli tre anni sono stati varati tre progetti editoriali pensati per tre pubblici diversi: Piterpan (1996) per i giovani, Marilù (1997) per i giovani adulti con un profilo socio-culturale più elevato e Sorrriso (1998) per gli anziani. A completare l’attuale assetto del `Media ’90 network’ ci sono Campagnola (in portafoglio sin dal 1990) e Radio Metrò, di cui sono editore. Metrò l’ho fondata il 16 maggio del 1999 ed è stata la prima emittente del Nord-Est a puntare sulla musica degli anni ’70/’80, anche di generi poco frequentati dall’eminenza locale quali il jazz, il blues, il funky, il rock e il new wave. Tutto ciò le ha sempre garantito un pubblico qualificato ed estremamente fedele.
MK: Si può dire che la stabilità dei rapporti con il vostro principale editore di riferimento è decisiva per il vostro successo?
Marco Favero: Senz’altro! Un parco mezzi così stabile nel corso degli anni e un rapporto tanto fedele ed esclusivo tra un editore e una concessionaria esterna sono cose più uniche che rare nel nostro settore. D’altro canto, la scelta di rappresentare in esclusiva eminenti sì locali ma con pubblici più vasti di quelli di molti network nazionali sul nostro territorio,
“Credo che un imprenditore debba sempre essere intuitivo, coraggioso, determinato, con una grande propensione all’ascolto, pronto a recepire il nuovo e a sperimentare,. ma ciò che fa veramente la differenza per costruire un successo duraturo sono la costanza e la grande dedizione al proprio sogno, che in alcuni momenti diventa anche spirito di sacrificio, e una certa dose di autocritica.”